24 Marzo 2026
Il crowdfunding immobiliare rappresenta ormai uno strumento consolidato nelle principali città italiane, in particolare a Milano, dove negli ultimi anni ha finanziato operazioni di sviluppo di dimensioni rilevanti, incluse iniziative nel settore dello student housing e interventi residenziali di scala medio-alta.
In questi contesti, piattaforme specializzate hanno raccolto capitali per operazioni che, in alcuni casi, hanno raggiunto diversi milioni di euro, coinvolgendo investitori privati e operatori professionali in progetti strutturati.
Bologna, che sotto il profilo immobiliare mantiene una dimensione più contenuta rispetto ai principali mercati nazionali, sta iniziando solo negli ultimi anni a vedere l’ingresso di questo tipo di strumenti, in particolare nel comparto residenziale.
Un esempio concreto è rappresentato dal progetto “Terrazze sui Colli”, promosso attraverso la piattaforma BrickUp, relativo a un intervento residenziale localizzato nell’area collinare bolognese.
https://www.brickup.it/progetti/terrazze-sui-colli
Il progetto prevede lo sviluppo di un complesso residenziale di dimensioni rilevanti, con un numero significativo di unità abitative e un posizionamento in una delle aree più richieste del mercato locale.
Le operazioni di crowdfunding immobiliare, anche nel caso bolognese, si caratterizzano per:
• raccolte comprese tra alcune centinaia di migliaia e alcuni milioni di euro
• durata generalmente tra 12 e 24 mesi
• rendimenti attesi per gli investitori tra il 7% e il 10% annuo
Nel caso specifico, il progetto “Terrazze sui Colli” si inserisce in una logica di sviluppo residenziale, con una componente value-add legata alla realizzazione e alla successiva vendita delle unità.
Il confronto con città come Milano evidenzia una differenza significativa.
Nel capoluogo lombardo, il crowdfunding è stato utilizzato anche per operazioni più complesse e strutturate, tra cui iniziative nel settore dello student housing, dove la domanda elevata e la presenza di operatori istituzionali hanno favorito lo sviluppo di progetti di dimensioni maggiori.
In questi casi, il crowdfunding si è affiancato a capitali istituzionali e finanziamenti bancari, contribuendo alla realizzazione di interventi articolati.
Nel contesto bolognese, il crowdfunding immobiliare si colloca ancora in una fase iniziale.
Le operazioni riguardano prevalentemente interventi residenziali di dimensioni medio-piccole, ma rappresentano un segnale di evoluzione del mercato, nel quale strumenti alternativi al credito bancario iniziano a trovare spazio anche in contesti locali.
Per gli sviluppatori, il crowdfunding consente di integrare il capitale necessario alla realizzazione degli interventi, mentre per gli investitori rappresenta un’opportunità di accesso a operazioni immobiliari con soglie di ingresso contenute.
Il progressivo sviluppo del crowdfunding immobiliare riflette una trasformazione più ampia del settore.
Accanto agli operatori istituzionali e al sistema bancario, si stanno affermando nuovi strumenti di finanziamento che permettono una maggiore diffusione degli investimenti immobiliari.
Nel caso di Bologna, questo processo è ancora nelle fasi iniziali, ma operazioni come quella promossa da BrickUp evidenziano una tendenza destinata a svilupparsi nel tempo.
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